IAIDO

Lo Iaido è un’arte marziale tradizionale giapponese.
Questa pratica si concentra sull’uso di un’arma: la katana, ovvero la spada dei samurai. A differenza di altre arti marziali, lo Iaido si esegue in solitaria, senza un avversario.

Le origini dello Iaido affondano profondamente nella storia giapponese. La maggior parte degli stili moderni di Iaido deriva da Hayashizaki Jinsuke Minamoto no Shigenobu, considerato il fondatore dell’arte. Nato nel 1546, Hayashizaki visse in un periodo di grande trasformazione in Giappone e morì nell’era Genna (1615–1624). La sua influenza continua a plasmare la pratica dello Iaido ancora oggi.

Le Origini dello Iaido

In origine, lo Iaijutsu era una parte del Kenjutsu (arte della spada giapponese). Con il tempo, alcuni maestri si specializzarono esclusivamente" nell’estrazione della spada" e nelle sue applicazioni nel combattimento. Durante la pacifica era Tokugawa, molti maestri riconobbero in quest'arte un mezzo eccellente per lo sviluppo spirituale, intellettuale e fisico.

Fu così che nacque lo Iaido.

La tradizione giapponese della spada distingue due Vie principali - o Do. Si dice che lo Iaido esista fintanto che la spada rimane nel fodero, mentre una volta estratta, il resto è Kendo. Per questo motivo, lo Iaido viene considerato un’arte difensiva, mentre il Kendo si concentra sull’attacco.

Le tecniche dello Iaido.


La pratica dello Iaido si basa sull’apprendimento di kata, forme codificate di manovre tattiche con la spada, che includono, principalmente, quattro fasi:

  • Nukitsuke – l’estrazione della spada dal fodero.
  • Kiritsuke/Kirioroshi – l’azione di taglio.
  • Chiburi – il gesto di scuotere il sangue dalla lama.
  • Noto – il ritorno della spada nel fodero.

Lo Iaido si pratica in solitaria, senza un avversario fisico. Le tecniche variano e includono situazioni che partono da posizioni sedute, accovacciate, in piedi o in movimento. Le forme prevedono contrattacchi da tutte le direzioni: destra, sinistra, fronte e retro. Le azioni possono avvenire in piena luce o al buio, e spesso simulano ostacoli ambientali, come spazi stretti che impediscono un normale nukitsuke o tettoie basse che limitano i movimenti della spada.

Sono previste tecniche per affrontare avversari esperti in altri stili di Iaido e situazioni in cui l’avversario tenta di impedire l’estrazione afferrando l’elsa o il fodero, sia frontalmente che alle spalle.

Attraverso lo studio continuo di forme predefinite, ovvero i kata, il praticante cerca di perfezionare ogni movimento fino a raggiungere un’armonia completa e una bellezza intrinseca. Un vero maestro di Iaido è in perfetta sintonia con la propria spada, che diventa un’estensione di sé.

Nella pratica dello Iaido si possono utilizzare diverse tipologie di spada: katana (spada giapponese), iaito (spada in lega di alluminio) o bokken (spada di legno). La spada viene maneggiata con il massimo rispetto, seguendo le tradizioni e l’etichetta, che rappresenta una parte fondamentale dello studio dello Iaido.

 

Iaido: La Lotta Contro Se Stessi


Nello Iaido, il praticante non cerca di sopraffare un avversario, ma di vincere una sfida interiore. L’unico – e più difficile – nemico è se stessi. La vera vittoria consiste nel raggiungere la serenità nella pratica e nella capacità di evitare il conflitto. Lo Iaido è una pratica volta al perfezionamento umano, un percorso per sviluppare autocontrollo, compassione e comprensione del proprio posto nell’universo. Non c’è spazio per desideri violenti o intenzioni distruttive.

Attraverso una pratica continua e disciplinata, lo Iaido insegna a vivere in armonia con il mondo e a trasformare la propria relazione con la vita e con gli altri.

Sensei

M° Francesco Bettinsoli

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Tel. 333 7842223

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